Opatija è compresa in quel vasto territorio che fu abitato dai Liburni, antico popolo preromanico di stirpe illirica. Probabilmente, durante l'epoca romana sorse nella zona qualche villa patrizia data la vicinanza della romana Castrum Laureana, l'odierna Lovran. Nel 1453 si fece cenno per la prima volta dell'abbazia benedettina di San Giacomo la cui chiesa è ancor'oggi esistente e la quale si identificò col nome dell'abbazia. A metà dell'Ottocento, con la costruzione della Villa Angiolina, cominciò lo sviluppo turistico di Opatija. Siccome la villa attirò molti ospiti e visitatori tra cui l'imperatore Ferdinando I e Maria Anna, anche altre ville vengono costruite. Opatija suscitò l'interesse della Società delle Ferrovie del Sud viennese. Nel 1884, dopo solo 10 mesi dall'inizio delle costruzioni, le Ferrovie del Sud inaugurarono l'albergo Quarnero. Quarnero fu il primo albergo sulla costa orientale del mare Adriatico. Questo fu l'inizio dello sviluppo di un'importante centro turistico che ancora oggi non smette di crescere e svilupparsi.

La chiesa di San Giacomo

Eeretta al XV secolo, come colonia dei benedettini profughi dal convento friulano di S. Pietro di Rosazzo, a quest'abbazia si deve il nome dell'intero abitato sorto successivamente. L'edificio appartenne a tutta una serie di ordini ecclesiastici ossia ai benedettini, agli agostiniani, ai paolini e ai gesuiti. Durante il XVI secolo fu restaurata e al XVIII secolo ottenne la forma attuale. All'interno della chiesa si trova la replica della statua Pietà opera del famoso scultore croato Ivan Meštrović.

Villa Angiolina

Si tratta dell'edificio costruito dal patrizio fiumano Iginio Scarpa al XIX secolo e da cui ebbe origine il turismo ad Abbazia. La villa che porta il nome della moglie amata di Scarpa è circondata da un ricco giardino botanico (il Parco di Villa Angiolina) ed era destinata a diventare museo cittadino.

Madonnina

Vicino alla chiesetta di San Giacomo sul lungomare è esposta ai venti la romantica scultura di una ragazza in pietra che offre la mano a un gabbiano. Eretta nel 1956 e divenuta uno dei simboli di Abbazia. Al suo posto, sino a che il maltempo non l'ebbe distrutta, stava la statua della “Madonna del Mare”, opera del Rathausky di Graz, ora custodita al riparo in via di ristrutturazione.

(ORIGINE:www.opatija24.com/it)

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